11.05 - 29.07.2018

a cura di/curated by Zehui Tang, Janet Fong.

Consulente curatoriale: / Advisory consultant: Alice Cazzaniga.

Con la collaborazione di / with collaboration of Melania Raimondi.

Luohu Art Museum, Shenzhen.

Artisti/Artists: Chen Wenling, David Cerny, Maurizio Donzelli, Dai Ying, Fang Lijun, Yohan Han, Huang Cheng, Huang Yulong, Ke Ming, Liang Meiping, Arnd Christian Muller, Yan Xiaochun, Pang Hailong, Su Xinping, Laura Renna, Shen Yuji, Wu Junyong, Xu Zhuo Er, Zeng Jianyong, Zhong Wei + Yan Yonghong.

 

Stampa/Press

Shenzhen Blog 2018

Exibart  June 2018

smartreview.eu  April 2018

cinaforum  May 2018

HORIZON

 

Testo di Alice Cazzaniga.

Horizon si presenta come una composizione scultorea sito-specifica che investiga appositamente il tema della Biennale di Shenzhen: Open Source. 

In essa, infatti, la ripetitività delle singole parti costitutive entra in dialogo e trova risalto nell’elemento scenografico d’insieme, la frammentarietà delle singole sezioni viene armonizzata dall’unità strutturale e sublimata nella relazione con l’ambiente circostante. 

Un paesaggio spaziale, quasi un miraggio, Horizon appare nella sala principale del Museo d’Arte del Luohu e richiama a sé lo sguardo dello spettatore che è invitato a relazionarsi attivamente con possibilità interattive e percettive dello spazio nuove. 

Proprio come accade nella relazione tra le singole componenti e l’unità strutturale, Horizon supera il confine tra il reale e l’immaginario, il visibile e l’invisibile, il naturale e l’artificiale sublimandolo tramite un processo fluido nel quale nulla è creato, nulla è distrutto e tutto è in potenziale divenire. 

È con questo spirito che l’artista usa oggetti di uso comune, componenti di tende in plastica bucherellata, per creare in maniera minuziosa un’immagine che è ricordo ed allo stesso tempo sogno delle montagne di Guilin 桂林山水 nella regione cinese autonoma del Guangxi 广西.

Il paesaggio urbano dalle vetrate del Museo d’Arte del Luohu si insinua nelle componenti in plastica bucherellata per penetrare nella struttura principale di Horizon e creare con gli spettatori uno spazio dove nulla è artificiale o naturale, niente reale o irreale ma aperto al divenire. 

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HORIZON

 

Text by Alice Cazzaniga.

 

Horizon presents itself as a site-specific sculptural composition specifically meant to investigate the theme of Shenzhen Biennale: Open Source. 

The repetitiveness of the single piece is here exalted by the scenographic element, the fragmentation of the single sections is harmonized by the structural unity and magnified in the relation with the surrounding environment.

A landscape-space, a dreamlike mirage, Horizon appears in the main hall of Luohu Art Museum as an invitation to actively open ourselves up to new spatial interactive and intuitive possibilities. 

Just as in the relationship between its single components and the structural unity, Horizon discards the boundaries between the real and the imaginary, the visible and the invisible, the natural and the artificial, thus sublimating them through an open process in which nothing is created, nothing is destroyed and everything is constantly taking shape.

It’s in this spirit that the artist makes use of common objects such as plastic pierced tent stripes’ components to minutiously create an image which is, at the same time, memory and dream of the Guilin mountains 桂林山水 situated in China Guangxi 广西autonomous region.

The urban landscape surrounding the Museum passes through the pierced plastic components to bring in a strong interaction with the spectators and create a space where nothing is neither artificial nor natural, neither real nor unreal but open to become.